lunedì 27 aprile 2015

esercizi di stile: imitando Queneau

Nell'ora di punta , all'ufficio postale, tutti in piedi, in coda, in comoda attesa.
Si apre la porta d'ingresso ed entra una vecchina con il fazzoletto in testa, bastone di legno, sguardo cattivo che, saltando impunemente la fila, pretende di essere ascoltata per prima.
La folla distratta dal rumoreggiare rompe il suo già precario equilibrio ed il baccagliare improvviso innervosisce gli impiegati che infastiditi chiudono lo sportello fino a orario da destinarsi.

Gotico

Nell'ora dei morti viventi, alla banca del sangue, i vampiri assetati, attendono pallidi il loro pasto.
D'improvviso lo stridente scricchiolio dell'usurato portone  annuncia l'ingresso della vecchia strega con corona di spine in testa, lo scettro di serpenti in mano e lo sguardo arcigno che irrompe, superando in un balzo i vampiri, davanti alla mensa. La teoria dei vampiri grondanti bava caracolla urlante e innervosita dalla prepotente pretesa, tanto da far scappare le vittime sacrificali che risvegliatesi, rimandano la loro iniziazione.


Favola

C'era una volta in una bella piazza in festa  un gruppo di bambini che aspettavano in fila i doni delle fate, a un certo punto dal confine destro della piazza arriva zoppicando una strega con un cappello puntuto in testa, il bastone e lo sguardo cattivo che si mette davanti a tutti per rubare tutti i doni della fate.
I bambini cominciano a piangere e ad urlare contro la strega fino a far scappare le fate, che ritorneranno forse per la prossima festa.


Sintesi

poste
ora di punta
folla
irruzione prepotente
rottura equilibrio precario
chiusura ufficio

Estensione

Erano le 16 e 35 del giorno ventisette del mese di giugno dell'anno 2014, giorno in cui si ritirano le pensioni.
La maggioranza delle persone erano pensionati.Si udiva  un lieve chiacchiericcio non fastidioso, Alcune persone erano in piedi ed altre comodamente sedute nelle poltroncine dell'elegante ufficio postale del centro.
Tra un'operazione e l'altra si scambiano amichevoli saluti e opinioni sulle condizioni atmosferiche, tra gli impiegati e gli astanti. Di colpo un rumore sordo proveniente dalla porta d'ingresso annuncia la corsa affannata di una vecchina con il fazzoletto in testa tutta trafelata , con il suo bastone di legno in aria e lo sguardo intenso e cupo che, incurante della lunga coda si mette di fronte allo sportello numero due con la pretesa di essere servita prima degli altri.
Il lieve chiacchiericcio d'un tratto si trasforma in urla ed improperi, le persone sedute si alzano di fretta, la folla si accalca contro la vecchina. Gli impiegati presi alla sprovvista impauriti ed irritati dalla maleducazione palesata dalla vecchia e dalla folla in coda, decidono all'unanimità di chiudere gli sportelli adducendo una banale scusa e indicano che gli uffici saranno riaperti in data ed ora da destinarsi.

Il racconto

Non puoi capire cosa è successo all'ufficio postale!

L'impiegata all' amica del cuore

Ieri pomeriggio all'ufficio, il solito caos, le sedie tutte piene e gente in piedi, come al solito all'ora di punta, a un certo punto non arriva una vecchina , sai quelle col fazzoletto in testa, il bastone e quello sguardo impertinente, che passa davanti a tutti e vuole essere servita per prima!
Non puoi capire il casino, tutti in piedi, un baccano, urli, insulti, alla fine ho chiuso lo sportello,ho detto per problemi tecnici, e ancora lo devo riaprire.


Un amico presente all'amico del cuore

Ieri sono andato alle poste, al solito orario dove c'è un casino, le sedie tutte piene e io in piedi in coda. A un certo punto non arriva una vecchia bifolca col fazzoletto, il bastone e uno sguardo da vecchi strega che passa davanti a tutti e vuole ritirare la pensione per prima?
Scoppia la guerra, tutti in piedi, gli strilli, gli insulti, e le impiegate che hanno fatto? Non hanno chiuso lo sportello per problemi tecnici? Sto ancora aspettando che lo riaprano.


Un giovane ad un amico

Mamma ieri m'ha detto di andare a ritirare la pensione della nonna alle poste.
Una fila, le sedie occupate e gente in piedi, però tutto tranquillo, a un certo punto entra una vecchia di quelle col fazzoletto in testa che sembrano zingare, zoppa, col bastone e con gli occhi rossi di sangue che salta tutta la fila. Non ci ho visto più! Ho cominciato ad urlare,
- a vecchia ma che fretta c'hai! T'aspetta la cassa da morto? Mettiti in fila, e poi dicono questi giovani d'oggi!
Non t'hanno chiuso lo sportello queste impiegate del cazzo: Ancora sto aspettando che riaprano!

Dal parrucchiere

Sai, non esiste più religione!
La gente ha un arroganza,una presunzione, una maleducazione senza limiti.
Ieri alle poste ho assistito ad una scena incredibile.
A parte la gente che c'era, tutti a ritirare la pensione nello stesso momento, ma è mai possibile?
Poi tutti questi anziani, che fretta avranno? Pensano che glieli rubino questi quattro soldi che gli danno?
Va bè, adesso ti racconto.
Io ero seduta, e tutto sembrava tranquillo, a un certo punto tutti si girano da una parte, altri si alzano dalle sedie come in preda al panico, un chiasso che neanche allo stadio...
mi giro e non ti vedo una vecchia brutta, col fazzoletto il bastone e con la faccia cattiva, oh! più sono vecchie più sono cattive, che  passa davanti a tutti.
Vuoi sapere il risultato? Dopo questo casino hanno chiuso l'ufficio.
Cose dell'altro mondo.








domenica 19 aprile 2015

Sense no sense

Non è  per tutti comprendere il non senso della vita.
E' necessario viverne a pieno gli infiniti piccoli sensi di cui è composto.

Non è per l'uomo comprendere il senso della vita.
Se lo avesse è per opera di Qualcos'altro.

venerdì 10 aprile 2015

Tutto il ferro della torre Eiffel...continua a succedere....

...la stessa avventura, lo stesso spirito di Jim Hawkins dell'isola del tesoro,
ho trovato in Walter Benjamin  nel ricercare il passage de beresinas e la stessa ossessione di Achab sul suo Pequod ho trovato in Auerbach alla ricerca delle cose aurate dalle opere d'arte.
Tutto si collega in un grande mischiume di emozioni letterarie e si ricollegano al mio piccolo  "Tra libri" dove Dickens trova un naso avvolto in un cappotto che sono quelli di Gogol... e dove lo spirito di "per buoni lettori" del mio piccolo "per  buoni lettori" si palesa...
ah! l'avventura, è questa la mia avventura...

Il libro che ha cambiato la mia vita... no, no a me non è successo
a me è successo che un libro  ha cambiato il mio modo di leggere un libro...questo si
tutto il ferro della torre eiffel...questo è successo a me e continua a succeddere....

mercoledì 8 aprile 2015

Buco nero

Nel fantastico fulgore
uno scheggiato diamante
cattura la luce
aggrigliandola nel nero
all'infinito.
Ripetutamente rimpattata
in sghembi specchi
direzionati in spazi devianti, senza respiro...

nell' antispazio e nell'antimateria...

Per buoni lettori

Essere come diamanti a mille facce disuguali, 
scomporre la luce, 
proiettarla in casuali spazi indefiniti,
rafforzarne il calore e il suono, accelerarla nell'infinito,
aumentarne la forza d'impatto.
Allagare di luce il buio,
in un attimo senza tempo.
Dal bianco in rapidi colori a riformare il bianco.
Luce che rincorre e trasfigura la tenebra,
inesorabilmente.


Tra libri...

All'angolo della via, all'imbrunire, nella grigia foschia, in un 'atmosfera macabra, ombrosa, fumosa, Dickens si immedesimava nei suoi personaggi londinesi per assaporarne tutte le frustrazioni e scrutando il via vai lento di forme a testa bassa con cappello, mantello e cappotto scuri.
In uno di questi cappotti riconobbe un naso!


Trapezista

Anni ci mise per raggiungere quella perfezione, volteggiare a metri di altezza legato ad un filo, padrone del proprio corpo e domatore della propria anima...
ma perchè, 
perchè?! 
Niente giustifica niente.


Il mio Celine

Celine mi ha mostrato cosa c'è sotto le maschere di Pirandello.

Impressions

L'innata sensibilità e l'intima conoscenza del proprio e dell'altrui animo di concerto con l'irripetibile maestria nell'espressione dello scrivere fanno di Marcel Proust un eterno presente.

Infanzia viva

Trastullato dalla ninna nanna e dal dondolio della sua culla ne ottenne un appagamento così profondo che da grande volle fare il marinaio...per non dimenticare.

Sentite scuse

Quel quadro immaginario che nessuno ha mai dipinto io l'ho solo pensato!
Il soggetto è un barattolo di vetro trasparente più largo che alto con dentro tre fiori a gambo lungo verde, uno giallo uno rosso e uno blu e tre fiori con il gambo all'insù e petali neri sul fondo, tenuto sul palmo della mano destra da un pagliaccio che con l'indice della mano sinistra lo indica.
Il pagliaccio è sorridente con gli angoli della bocca che sfiorano le orecchie, la chioma vaporosa gialla, il naso a palla rosso, gli occhi circondati dal bianco e le labbra larghissime e rosse, pantaloni a palloncino con bretelle, blu, scarpe a padella e camicia gialla a pois multicolore e ci guarda.
Il tutto su sfondo bianco.
Appena l'opera verrà compiuta ed esposta probabilmente apparterrà ad una corrente tuttora inesistente, se ne celebreranno l'intensità emotiva, il simbolismo, l'estetica, il tratto...ma nessuno saprà mai che io l'ho solo immaginato...
Dopo qualche anno si troveranno i resti di quest'opera scritta, che non potranno essere datati, con grandi elucubrazioni analitiche l'opera pittorica, sarà attribuita a me, che non ho mai saputo disegnare, mi valorizzeranno post mortem e quel povero ma geniale pittore sarà dimenticato anzi non sarà mai stato conosciuto!
Per ciò faccio pubblicamente le mie  sentite scuse per dei meriti che non mi spettano.


Deduzione

Una zebra in Africa si sveglia e comincia a correre, non ne conosciamo il vero motivo, nessuno è mai riuscito a fermarla per chiederglielo, è sempre stata divorata prima da un leone.

Fruscio

Il forte vento gli scompigliava i capelli, gli faceva vibrare le guance, gli arrossava gli occhi, gli toglieva il respiro, per fortuna non doveva andare a nessun appuntamento, stava cadendo dal Ponte delle Torri!

Golem

Quel mattino vide che il suo cervello riposava sul suo comodino, non si scompose, andò comunque al lavoro e nessuno se ne accorse...
Giunse il 27 del mese e di soprassalto si preoccupò di rimettere il cervello al suo posto...doveva andare a ritirare lo stipendio!
Onorevole ecco la sua busta paga! Almeno riuscì a contare i suoi soldi.
Giunto a casa ripose il cervello sul comodino....


Santità

Qualcuno ci ha messo qui... e noi facciamolo ridere!

Giochi di parole

...la vita è sempre a prezzo pieno.

Prospettiva immobile

...non sempre la sua logica venne in suo favore, spesso lo annientò.

Prospettiva mobile

La felicità è una scheggia impazzita che vaga nell'universo, bisogna stare attenti perché spesso ci vola molto vicina e se ce ne accorgiamo possiamo stare un po' con lei...

Senza rivoluzione

...perché scegliere quando è molto più semplice obbedire?

Menzogna libertà

Trasferito in un carcere di massima sicurezza e vivendo molte ore al giorno con lo stesso secondino, non si riuscì più a distinguerli, così dopo 30 anni li mandarono in pensione insieme.

Trascorrere

L'acqua che scorre nel fiume non è mai la stessa, per provarlo ci mise un piede e la divise in due, si accorse all'improvviso di non essere neanche lui mai lo stesso...

Doppio Gioco

Spaventato dalla sua immagine riflessa nello specchio lo ruppe e si sgretolò con essa.

Cruda verità

Quella volta dal suo cilindro non tirò fuori il solito coniglio, ma la storia della sua vita...di soprassalto ributtò tutto dentro e chiuse il sipario!

Abitudine

Sognò di essere felice, fortunatamente si svegliò... purtroppo era sudato e stanco.

Un attimo in più

Costeggiando il fiume si sentì pedinato da qualcosa...era il suo destino, ma riuscì a seminarlo.

Siamo polvere

La principessa venne invitata in una casa di contadini e rifiutò di sedersi sul divano perché macchiato e usurato dal tempo e non degno della sua persona.
Marcellino il figlio più piccolo urlante e gioioso fece notare a tutti che ad imbrattare il cappellino della principessa c'era una cacca di piccione.

Abuso

Seduto al suo desco mangiò il suo primo piatto caldo dopo vent'anni di colonialismo Africano, dove magro e cachettico, pensò quotidianamente di perdere la vita;
dopo altri vent'anni, seduto al suo desco mangiò il suo ultimo piatto caldo prima di perdere la vita.
Per trasportarlo all'obitorio venne utilizzata una gru.


Genio tra le righe

Trasformato in un insetto non si perse d'animo, disdisse i suoi appuntamenti e andò a procacciarsi il cibo...se non ricordo male si chiamava Gregor...

Distrazione

Assorto nel silenzio venne infastidito dal ticchettio delle zampette di una formichina, irato si tolse le cuffie e riprese a farsi stordire dalla musica Teckno.

L'ovvio che stupisce

...piuttosto che morire preferì vivere.

Presa di coscienza

Col capo chino sul foglio, durante il primo compito assegnatogli dal padre , avvertì l'aura, stava per eternare la sua storia.
Si chiamava Giacomo, Leopardi Giacomo.

Attimi

In coda alle poste venne raggiunto da un proiettile vagante, ebbe solo il tempo di ammirarne la fumosa scia grigiastra

Destino

La zattera avvolta dai marosi dichiarò la sua fine, il naufrago immerso nel profondo contemplò felice l'abisso.

Impotenza

L'imperatore, pieno di sé, vide in basso la moltitudine acclamante, volse lo sguardo e un uccellino con una briciola in bocca lo fissò, l'imperatore annientato si lasciò cadere dalla balaustra.

Vita

Un uomo si alzò dal letto, si guardò un attimo intorno, compiaciuto tornò a letto e morì.



domenica 5 aprile 2015

Questo è l'uomo

Impegnato con sforzi immani
per costruirsi la morale,
la politica,
la cultura,
la sua più intima idea
fino ad arrivarne
alla completa distruzione
che ne è poi la parte principale

venerdì 3 aprile 2015

La solitudine di un poeta

tra eclissi ed estasi
ferma
impassibile
osservatrice assorta
di una fiammella dondolante
al di la di un vetro
la solitudine di un poeta
perpetua il trascorrere del tempo
rapita
dal sottile fumigare